L’Industria 4.0 è un termine utilizzato per indicare la digitalizzazione dei processi produttivi. Viene introdotto per la prima volta nello scorso decennio dal piano industriale del governo tedesco, che prevedeva investimenti su infrastrutture, scuole, sistemi energetici, enti di ricerca e aziende per ammodernare il sistema produttivo e riportare la manifattura tedesca ai vertici mondiali rendendola competitiva a livello globale. Tuttavia solo durante l’Hannover Fair del 2011,una delle più importanti manifestazioni sul mondo dell’industria, viene usato ampiamente. Si parla dunque del frutto della Quarta Rivoluzione Industriale, tuttora in atto, che punta allo stretto rapporto di collaborazione uomo-macchina, all’attuazione della Smart Factory, una produzione intelligente che passa per la Smart Production, con un abbattimento di tempi di lavorazione per le singole azioni.

Le caratteristiche dell’Industria 4.0 sono l’utilizzo dei dati come mezzo per creare valore, quindi tutto ciò che è relativo ai big data, open data, Internet of Things, ecc. l’Analytics, ovvero come far fruttare effettivamente i dati raccolti, l’interazione uomo-macchina, la manifattura e il passaggio da digitale a reale, quindi manifattura additiva, stampa 3D, robotica. Il processo di automatizzazione porterà da una parte alla perdita di circa 5 milioni di posti di lavoro, in particolare nel gruppo amministrativo e nella produzione, d’altra parte all’aumento di posti di lavoro nell’area finanziaria, nel management, nell’informatica e nell’area ingegneristica. Cambieranno quindi le competenze richieste, in particolare in ambito creativo e di pensiero critico.

Nel Novembre 2015 il Ministero per lo sviluppo economico (Mise) ha pubblicato un documento in cui vengono tracciate le aree di intervento al fine di promuovere la Quarta Rivoluzione Industriale, definendo 8 principali aree su cui puntare, ovvero il rilancio degli investimenti per le aree di ricerca, sviluppo, conoscenza e innovazione, agevolare la crescita delle piccole imprese, favorire l’imprenditoria innovativa, definire protocolli condivisi a livello europeo, garantire la cybersecurity e la tutela della privacy, assicurare infrastrutture di rete, diffondere competenze per l’Industria 4.0, canalizzare le risorse finanziare.